martedì 28 ottobre 2008

la Magia dell'Amore



Da sempre il pensiero magico è insito negli uomini;
per quanto non ci si dichiari superstiziosi, ciascuno di noi ha una sua piccola abitudine, un "rituale" al quale non riesce a sottrarsi;
non parliamo delle persone di spettacolo, che prima di salire sul palco indossano o non indossano determinati oggetti, vestiti o effettuano gesti scaramantici.
Questo per introdurre il concetto di "pensiero magico" che è presente in noi, in quanto retaggio acquisito dalla più remota storia dell’uomo.
Questo pensiero magico è semplicemente una vibrazione, un’onda mentale, una "forma mentis" che però è molto potente;
Quando vi arrabbiate con qualcuno e gli tirate dietro una maledizione, ad esempio, potete stare certi, che prima o poi succederà qualcosa;
Ma anche quando, banalmente, preparate un dolce per la persona amata, e mentre lo state facendo infondete Amore, state tranquilli che il dolce riuscirà perfettamente;
Ecco perché io dico che bisogna, quotidianamente, sempre, cercare di infondere Amore in quello che facciamo, in tutte le cose, poichè è di questo Amore che il Mondo ha bisogno ORA.

3 commenti:

  1. Sensibile Cosmopolita!.... ognuno di noi ha posto un fiore davanti al proprio cammino.

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  2. e il pensiero che più sento vivo in me.. a molti,se cerco di dirlo semplicemente, questo pensiero risulta banale....
    e invece io sò, che proprio per la sua semplicità è immensamente profondo!!!
    tutto dovrebbe muoversi in funzione dell'amore..ma quell'amore puro, costruttivo,rispettoso,totale....
    quell'amore avvolgente che ad esempio senti quando affondi le mani nella terra o quando osservi lo sconfinare delle stelle!!
    a presto..
    RAAM * * *

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  3. Allora una donna disse: Parlaci della Gioia e del Dolore.
    E lui rispose:
    La vostra gioia è il vostro dolore senza maschera,
    E il pozzo da cui scaturisce il vostro riso, è stato sovente colmo di lacrime.
    E come può essere altrimenti?
    Quanto più a fondo vi scava il dolore, tanta più gioia potrete contenere.
    La coppa che contiene il vostro vino non è forse la stessa bruciata nel forno del vasaio?
    E il liuto che rasserena il vostro spirito non è forse lo stesso legno scavato dal coltello?
    Quando siete felici, guardate nel fondo del vostro cuore e scoprirete che è proprio ciò che vi ha dato dolore a darvi ora gioia.
    E quando siete tristi, guardate ancora nel vostro cuore e saprete di piangere per ciò che ieri è stato il vostro godimento.
    Alcuni di voi dicono: "La gioia è più grande del dolore", e altri dicono: "No, è più grande il dolore".
    Ma io vi dico che sono inseparabili.
    Giungono insieme, e se l'una siede con voi alla vostra mensa, ricordate che l'altro è addormentato nel vostro letto.

    In verità voi siete bilance che oscillano tra il dolore e la gioia.
    Soltanto quando siete vuoti, siete equilibrati e saldi.
    Come quando il tesoriere vi solleva per pesare oro e argento, così la vostra gioia e il vostro dolore dovranno sollevarsi oppure ricadere.

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