venerdì 24 ottobre 2008

Gli Oracoli


Da sempre l’uomo cerca di parlare agli Dei;
un tempo questo era prerogativa dei Sacerdoti, intermediari tra la parte terrena e la parte celeste;
questi sacerdoti venivano chiamati Oracoli.
Interessante osservare come questi Oracoli si avvalessero di particolari stati modificati di coscienza o stati "chonyd", attualmente in uso anche dai monaci tibetani;
tali stati ,in passato indotti dall’incubazione dei sogni in particolari condizioni( oscurità ambientale, ambiente raccolto, silenzio),venivano anche aiutati da sostanze psicotrope(nell’antro della Sibilla Cumana sono stati rinvenuti tra i resti dei fuochi, oltre che conchiglie, anche cumuli di hashish);
il nostro cervello è in grado, da solo, di elaborare alcune sostanze, in particolari stati di induzione meditativa, nel caso specifico DMT dimetil- triptamina; infatti,come dice Strassmann: "Sono fermamente convinto che in qualche luogo, nel cervello, esista una molecola spirituale, che origini o alimenti il misticismo e altri stati modificati di coscienza endogeni";
Tali sostanze altro non fanno che permettere il collegamento della nostra psiche con il grande serbatoio dell’inconscio collettivo, universale contenitore senza tempo e spazio, dove l’esperienza cognitiva si manifesta nel modo più eclatante.

5 commenti:

  1. credi in un inconscio collettivo? sei archetipicamente affine a Jung?

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  2. sì, sono junghiano fino alle ossa..

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  3. Conoscete qualcuno che tenga dei corsi su Jung e la Divina Commedia? Mi piacerebbe ascoltare questa discussione!

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