
Tu lo implori,
Lo sfiori con le tue dita affusolate,
Lo accarezzi dolcemente,
ne senti le sue Voci,
Voci che ti parlano di Vite Passate
e di Sofferenze,
ma anche di tanto Amore;
la tua Età nessuno la conosce,
nè può conoscerla,
nemmeno gli uomini,
che vengono a riposare ai tuoi piedi,
le sere d'estate;
le tue lunghe radici, invece,
come sottili fili di seta,
si spingono nel profondo della Madre Terra
e toccano, leggere,
Angeli Caduti,
gli stessi che Dio, un tempo lontano,
cacciò via ;
Luce e Tenebra sono in te;
la tua Anima lo sente
e si compiace di tutto questo,
come una moneta d'Argento
che mostri il suo Verso."
...e dalla la sua ombra mi sono lasciata cullare.....
RispondiEliminaGrazie!
I grandi Alberi, quelli che con la loro maestà si evedenziano sono sacri. Il solo vederlo comunica al nostro cuore una fratellanza, figuriamoci se poi ci permette di giocare con i suoi rami. Bella poesia. Lucio
RispondiEliminagli alberi sono la perfetta rappresentazione di quella famosa frase che a me è tanto cara :
RispondiElimina"per capire il cielo ....affonda le mani nella terra e ascolta i suoi profondi silenzi..."
...chi meglio di loro può capire...
bello...con un valore in piu' dato da questi giorni.
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