venerdì 16 settembre 2011
Solo una rosa
sabato 19 febbraio 2011
Farfalle
apparite nel mio sogno,
venerdì 8 ottobre 2010
Fiori di Loto
mercoledì 28 luglio 2010
Nuvole
giovedì 22 aprile 2010
Ascoltare
martedì 9 giugno 2009
Ascoltare il Cuore
sabato 6 giugno 2009
Sogno Triplo
"Viaggio in autostrada verso casa, ho una macchina scura;
arrivo ad un cavalcavia, inizia la nebbia, quasi nevischio; la avverto fredda sulla pelle, mi domando come mai, visto che sono in auto, anche se ho le maniche corte; arrivo ad un casello che in realtà è un ponte in legno sul fiume ;
c'è un passaggio angusto, consente solo il passaggio di un' auto alla volta; varco l'ingresso, mi stupisco dell'estraneità del luogo, senso di smarrimento, confusione; chiedo indicazioni inutilmente; alla fine una ragazza mi indica il nome del paese, Besozzo Semola(!?), arrocato in montagna, ripido, scosceso, ricco di insidie, precipizi;
mi affaccio su un precipizio, vedo molto più sotto una spiaggia, il mare, tre colori, bellissimo; dico: bellissima ora che è inverno, ma d'estate sarà orribile, piena di gente; poi arrivo in questa trattoria;
un omaccione mi riceve; gli domando come si arriva alla spiaggia; "quale spiaggia?" mi domanda, "qui siamo in Friuli! "
Realizzo che probabilmente l'ho sognato; glielo spiego; lo aiuto a sparecchiare, devo pagare, ma al posto della carta di credito spuntano delle partecipazioni di matrimonio, che metto via;
chiedo a mia moglie, al piano di sopra con le amiche, la carta; mi dice che me la porta giù; ora siamo in quattro al tavolo per un gioco di ping pong con palline rosse;mi chiedono di giocare, ma non lo faccio, non voglio giocare, non mi piacciono i giochi da tavolo;
adesso inizia una sorta di gioco di lotta fra un mio amico corpulento e l'omaccione; io e l'altro mio amico sorridiamo e pensiamo che forse, se non staranno attenti, si faranno male; fuggiamo via;
ora mi sveglio nella mia camera da letto; cerco ansiosamente sulla cartina il nome del paese; mia figlia (più piccola di età che nella realtà) sale sul letto; è cosparsa di zucchero a velo; con la coda dell'occhio, alla mia destra scorgo un amorino, riccioli biondi e occhi azzurri; ammicca sorridente...
....mi sveglio, stavolta definitivamente e realmente
lunedì 11 maggio 2009
Il Profumo della Sera
mercoledì 1 aprile 2009
Quattro Cavalieri
notti di tormento,
giorni interminabili,
angoscia nel mio sonno,
che lentamente
si avvicina."
giovedì 8 gennaio 2009
Tutte le strade per Alexandria
ma forse tu lo conosci già...
Esiste un luogo lontano e nascosto;
un luogo fatto di speranze ma anche di ricordi;
non è facile raggiungerlo, ma non ti serve molto per poterci arrivare;
il tuo Cuore dovrà essere puro e tu lo ascolterai;
sentirai solo l'odore del vento del mattino e, quando udirai una farfalla battere le ali,
Le sue mura sono fatte di smeraldo;
le sue case son di smalto e di rubini;
la sua strada è lastricata d'oro e, tra le brume del mattino, il Sole la fà brillare ed accecante è il suo colore.
Dentro la città crescono alberi grandiosi e rigogliosi, e la gente del posto si ciba dei loro frutti, inebrianti e profumati.
Ad essi non serve altro e null'altro chiedono.
Non esiste nè l'odio, nè l'Invidia, nè il Male.
L'unica cosa che esiste è l'Amore.
Lo senti il vento??
...cerca la strada per Alexandria"
venerdì 12 dicembre 2008
Il giardino di Pan
Prime luci del mattino.
Gocce di rugiada stillano dai rami con un ticchettìo, quasi che la Natura misuri sé stessa.
La nebbia si insinua tra i rami degli alberi e crea strane figure, quasi mitologiche, irreali, perdute nel tempo;
intravedo appena, in mezzo ad essa, uno sguardo, quasi mi interrogasse, quasi volesse dirmi chissà quale segreto;
un sorriso maliardo, quasi di animale, anche la testa della creatura è misteriosa, un che di umano, ma anche di lineamenti caprini;
ha uno strano oggetto tra le mani, forse uno strumento antico, magico;
si aggira nel mio giardino, furtiva, in cerca forse di quella verità che vado cercando anch’io;
si infila nel passaggio ermetico, verso il sigillo, ci arriva vicino, quasi a toccarlo e poi scompare nella nebbia, là da donde era venuta;
rimango a domandarmi se questo spirito ctonio mi abbia portato un messaggio e se questo messaggio potrà donarmi nuova forza per continuare la mia strada.
Sogno o realta?
giovedì 27 novembre 2008
Oblìo
Ho lasciato annegare nel lago dell’Oblìo, tutti i miei ricordi angosciosi, tutte le offese, tutte le persone meschine che ho incontrato sulla mia strada;
li ho visti scivolare lentamente nel mio inconscio, annaspare, affogare, e poi cadere giù, sul fondo, dove permangono, inutili e rimossi;
dall’alto della mia Torre,là dove abita il mio Io, come un novello Outis, osservo la mia Itaca, mentre contemplo l’orizzonte dell’Oceano, luogo fantastico ma terribile al contempo, dove l’Acqua Mercuriale, generante e generata, mostra a volte tutta la sua bellezza, ammantata di terrificante verità;
a volte dalle nebbie del lago, provengono gemiti e singulti, ma sono soltanto echi lontani di un passato che ormai non mi appartiene più;
ora non rimane che il presente e dovrò forgiarlo bene, per far sì che il futuro risplenda sempre di più, e che il Sole mi accompagni nel mio lungo viaggio...
lunedì 27 ottobre 2008
La condizione per sognare
Nel lontano 1937, A. Loomis, E. Harvey e G. Hobart , utilizzando un elettroencefalografo, poterono classificare il sonno in diverse fasi:
sonnolenza, sonno leggero, sonno mediamente profondo e sonno profondo;
successivamente E. Aserinsky e N. Kleitman nel 1953 ,studiando la mobilità oculare durante il sonno, scoprirono il sonno REM (da Rapid Eye Movements) ,ovvero una fase caratterizzata da atonia muscolare del corpo, ipotermia e rallentamento del metabolismo, contrastata però da rapidi movimenti e "scariche" oculari (questa fase verrà in seguito anche definita meglio, col termine di "sonno paradosso");
Durante questa fase che si presentava nel momento più profondo del sonno, se il soggetto veniva svegliato, era in grado di raccontare un sogno; si scopri quindi così ,che il sognare avviene nella fase REM del sonno;
Ma perché avviene questo? Per potere sognare infatti esiste tutta una "procedura" di sicurezza che il corpo mette in atto, difatti si sogna solo quando si è protetti ed in un posto ritenuto sicuro, in quanto la profondità del sonno è quella che poi determinerà il sonno REM;
quindi l’animale che viene cacciato non avrà la possibilità di potere sognare, ma il cacciatore che è al sicuro e che non deve temere nulla, potrà anche, se vorrà, avere un sonno più profondo e avere quindi dei sogni; quindi una situazione di estrema vulnerabilità questa ma anche di estrema importanza, difatti in questa fase la mente comunica con se stessa, eventi successi, preoccupazioni future, situazioni da affrontare e il modo per farlo…
il sogno è come una lettera ricevuta, il non interpretarlo sarebbe come non leggerla…
venerdì 24 ottobre 2008
Gli Oracoli
Da sempre l’uomo cerca di parlare agli Dei;
un tempo questo era prerogativa dei Sacerdoti, intermediari tra la parte terrena e la parte celeste;
questi sacerdoti venivano chiamati Oracoli.
Interessante osservare come questi Oracoli si avvalessero di particolari stati modificati di coscienza o stati "chonyd", attualmente in uso anche dai monaci tibetani;
tali stati ,in passato indotti dall’incubazione dei sogni in particolari condizioni( oscurità ambientale, ambiente raccolto, silenzio),venivano anche aiutati da sostanze psicotrope(nell’antro della Sibilla Cumana sono stati rinvenuti tra i resti dei fuochi, oltre che conchiglie, anche cumuli di hashish);
il nostro cervello è in grado, da solo, di elaborare alcune sostanze, in particolari stati di induzione meditativa, nel caso specifico DMT dimetil- triptamina; infatti,come dice Strassmann: "Sono fermamente convinto che in qualche luogo, nel cervello, esista una molecola spirituale, che origini o alimenti il misticismo e altri stati modificati di coscienza endogeni";
Tali sostanze altro non fanno che permettere il collegamento della nostra psiche con il grande serbatoio dell’inconscio collettivo, universale contenitore senza tempo e spazio, dove l’esperienza cognitiva si manifesta nel modo più eclatante.
Viaggiando
E’ sera, viaggiamo in autostrada, io davanti con la mia auto, mio padre dietro con la sua;
i fari rischiarano la strada davanti a me;
ad un certo punto arriviamo in prossimità di un’ uscita, c’è un po’ di traffico, mio padre resta indietro, io mi giro per vedere se riesce a starmi dietro;
usciamo sempre io davanti e lui dietro; ora la strada si biforca ulteriormente;
un’auto della polizia con davanti un pick-up con sopra una ballerina ci supera ed esce a destra; davanti a loro la macchina della sposa;
proseguiamo per l’altra strada, che diventa sempre più aspra fino a diventare impraticabile;
ora siamo quasi su una duna, ci fermiamo; scendo dalla macchina , lui è di fianco a me e mi sorride, un bel sorriso felice , mi dice: "non è un posto magnifico questo??"
mi sveglio di soprassalto.
Mio padre è scomparso 6 anni fa.
martedì 21 ottobre 2008
Distillatio
avevo tra le mani il Libro Nero e tra le sue pagine si formava l'impossibile;
forme e disegni colorati fatti apparire dalla Presenza, e la Presenza stessa mi diceva di non temere, ma, corso nell'altra stanza, dov'erano tutti gli altri, solo io potevo vedere, agli altri non era concesso..."


