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venerdì 16 settembre 2011

Solo una rosa

"Rosa del mattino,

tu diffondi il tuo profumo

e gli uomini s'inebriano di te,

ma storditi se ne vanno;


ora è quasi sera, Rosa del mattino,

i petali si sono aperti

ma mostrano tutto il cuore che è dentro te.


Rosa del mattino,

che la rugiada ti renda ancor più bella

e che la notte mai oscuri la tua bellezza.


Buona notte, Rosa del mattino.

sabato 19 febbraio 2011

Farfalle

"Lucenti farfalle
d'oro e d'argento,
di Sole e di Luna,
apparite nel mio sogno,
fuggevoli ed incantate;
eppure riesco a cogliervi e a farvi mie;
guardo con stupore la vostra magìa,
le vostre ali accarezzano la mia mente,
siete fatte di nulla e di cielo;
ma quando poi vi prendo,
solo allora mi rendo conto di quello che siete:
Pensiero e Immaginazione."

venerdì 8 ottobre 2010

Fiori di Loto

" Cibiamoci di Fiori di Loto.
Inebriamo le Coscienze.
Cancelliamo tutto il nostro Esistere.
Solo nella voluttà dell'Assenzio
la nostra Mente vagherà Libera.
Libera dai dogmi della società e
del voler, per forza , Presenziare.
Noi Siamo.
Noi Esistiamo e
non abbiamo bisogno dei vostri
Luridi concetti di società.
Noi siamo i figli del
Giardino del Loto."

mercoledì 28 luglio 2010

Nuvole

" Il Vento Vi modella a suo piacimento;
Il Sole gioca e danza con Voi;
Mentre la Luna a volte si arrabbia,
poichè il suo dolce volto nascondete;
Creature effimere,
fatte di Niente e di Sogno;
Nuvole,
Null'altro che Nuvole,
Portate con Voi i nostri Pensieri."

giovedì 22 aprile 2010

Ascoltare

"Oggi voglio ascoltare il silenzio;
voglio sentire il mormorìo delle fronde degli alberi,
il suono del vento, che mi accarezza dolcemente
quasi fosse una tenera amante;
voglio udire tutta l'armonia
di quello che mi circonda,
l'Universo intero,
fatto di belle e di brutte idee;
voglio ascoltare i miei pensieri, un pò sopìti
che oggi saltan fuori, quasi avessi aperto
un magico cassetto nella mia povera scrivania;
li vedo correre, inseguire un sogno forse lontano,
desiderio infinito di creazione."


martedì 9 giugno 2009

Ascoltare il Cuore

"Ascoltare le Tue Parole,
perse nei meandri
del Cuore;
Ricordare il suono
della Tua Voce;
Pensare a com'eri,
sempre così dolce
con Noi,
sempre pronto a dare
Te stesso;
Una Vita spesa
per donare Tanto Amore;
Ascoltare e Ricordarti così;
Credere che camminerai
per sempre
sulla riva di quel mare,
che per molto tempo
ti fu precluso;
Ascoltare e sapere
che sei in mezzo a Noi,
dentro il Nostro Cuore,
a parlarci
per Sempre,
d'Amore."
Torna a salutarmi,
come sempre,
papà...


sabato 6 giugno 2009

Sogno Triplo

E' molto che non faccio un sogno molto particolare...questo direi che merita:

"Viaggio in autostrada verso casa, ho una macchina scura;


arrivo ad un cavalcavia, inizia la nebbia, quasi nevischio; la avverto fredda sulla pelle, mi domando come mai, visto che sono in auto, anche se ho le maniche corte; arrivo ad un casello che in realtà è un ponte in legno sul fiume ;


c'è un passaggio angusto, consente solo il passaggio di un' auto alla volta; varco l'ingresso, mi stupisco dell'estraneità del luogo, senso di smarrimento, confusione; chiedo indicazioni inutilmente; alla fine una ragazza mi indica il nome del paese, Besozzo Semola(!?), arrocato in montagna, ripido, scosceso, ricco di insidie, precipizi;


mi affaccio su un precipizio, vedo molto più sotto una spiaggia, il mare, tre colori, bellissimo; dico: bellissima ora che è inverno, ma d'estate sarà orribile, piena di gente; poi arrivo in questa trattoria;


un omaccione mi riceve; gli domando come si arriva alla spiaggia; "quale spiaggia?" mi domanda, "qui siamo in Friuli! "


Realizzo che probabilmente l'ho sognato; glielo spiego; lo aiuto a sparecchiare, devo pagare, ma al posto della carta di credito spuntano delle partecipazioni di matrimonio, che metto via;


chiedo a mia moglie, al piano di sopra con le amiche, la carta; mi dice che me la porta giù; ora siamo in quattro al tavolo per un gioco di ping pong con palline rosse;mi chiedono di giocare, ma non lo faccio, non voglio giocare, non mi piacciono i giochi da tavolo;


adesso inizia una sorta di gioco di lotta fra un mio amico corpulento e l'omaccione; io e l'altro mio amico sorridiamo e pensiamo che forse, se non staranno attenti, si faranno male; fuggiamo via;


ora mi sveglio nella mia camera da letto; cerco ansiosamente sulla cartina il nome del paese; mia figlia (più piccola di età che nella realtà) sale sul letto; è cosparsa di zucchero a velo; con la coda dell'occhio, alla mia destra scorgo un amorino, riccioli biondi e occhi azzurri; ammicca sorridente...


....mi sveglio, stavolta definitivamente e realmente

lunedì 11 maggio 2009

Il Profumo della Sera

"Astro sincero,
illumini il volto degli uomini,
Luce fredda ma brillante,
Tu rincuori gli Animi;
Creature della Notte invadono i tuoi Spazi;
tetti d'argilla, pennellate di nuvole,
suoni di gatti in amore;
Notte, degna dimora di Amanti lontani;
Profumo della Sera, Profumo di vento,
di fiori d'Estate, profumo che forse,
se non lo sai ascoltare,
mai sentirai."

mercoledì 1 aprile 2009

Quattro Cavalieri


"Sempre più vicino,
sento il suo alito,
le sue gelide dita
che sfiorano
la mia schiena;
notti di tormento,
giorni interminabili,
angoscia nel mio sonno,
profumo di Morte
che lentamente
si avvicina."

giovedì 8 gennaio 2009

Tutte le strade per Alexandria

"Ti confiderò un segreto:
ma forse tu lo conosci già...
Esiste un luogo lontano e nascosto;
un luogo fatto di speranze ma anche di ricordi;
non è facile raggiungerlo, ma non ti serve molto per poterci arrivare;
il tuo Cuore dovrà essere puro e tu lo ascolterai;
sentirai solo l'odore del vento del mattino e, quando udirai una farfalla battere le ali,
tra le nebbie incerte, la vedrai.
Le sue mura sono fatte di smeraldo;
le sue case son di smalto e di rubini;
la sua strada è lastricata d'oro e, tra le brume del mattino, il Sole la fà brillare ed accecante è il suo colore.
Dentro la città crescono alberi grandiosi e rigogliosi, e la gente del posto si ciba dei loro frutti, inebrianti e profumati.
Ad essi non serve altro e null'altro chiedono.
Non esiste nè l'odio, nè l'Invidia, nè il Male.
L'unica cosa che esiste è l'Amore.
Lo senti il vento??
...cerca la strada per Alexandria"

venerdì 12 dicembre 2008

Il giardino di Pan


Prime luci del mattino.
Gocce di rugiada stillano dai rami con un ticchettìo, quasi che la Natura misuri sé stessa.
La nebbia si insinua tra i rami degli alberi e crea strane figure, quasi mitologiche, irreali, perdute nel tempo;
intravedo appena, in mezzo ad essa, uno sguardo, quasi mi interrogasse, quasi volesse dirmi chissà quale segreto;
un sorriso maliardo, quasi di animale, anche la testa della creatura è misteriosa, un che di umano, ma anche di lineamenti caprini;
ha uno strano oggetto tra le mani, forse uno strumento antico, magico;
si aggira nel mio giardino, furtiva, in cerca forse di quella verità che vado cercando anch’io;
si infila nel passaggio ermetico, verso il sigillo, ci arriva vicino, quasi a toccarlo e poi scompare nella nebbia, là da donde era venuta;
rimango a domandarmi se questo spirito ctonio mi abbia portato un messaggio e se questo messaggio potrà donarmi nuova forza per continuare la mia strada.
Sogno o realta?

giovedì 27 novembre 2008

Oblìo


Ho lasciato annegare nel lago dell’Oblìo, tutti i miei ricordi angosciosi, tutte le offese, tutte le persone meschine che ho incontrato sulla mia strada;

li ho visti scivolare lentamente nel mio inconscio, annaspare, affogare, e poi cadere giù, sul fondo, dove permangono, inutili e rimossi;

dall’alto della mia Torre,là dove abita il mio Io, come un novello Outis, osservo la mia Itaca, mentre contemplo l’orizzonte dell’Oceano, luogo fantastico ma terribile al contempo, dove l’Acqua Mercuriale, generante e generata, mostra a volte tutta la sua bellezza, ammantata di terrificante verità;

a volte dalle nebbie del lago, provengono gemiti e singulti, ma sono soltanto echi lontani di un passato che ormai non mi appartiene più;

ora non rimane che il presente e dovrò forgiarlo bene, per far sì che il futuro risplenda sempre di più, e che il Sole mi accompagni nel mio lungo viaggio...

lunedì 27 ottobre 2008

La condizione per sognare


Nel lontano 1937, A. Loomis, E. Harvey e G. Hobart , utilizzando un elettroencefalografo, poterono classificare il sonno in diverse fasi:
sonnolenza, sonno leggero, sonno mediamente profondo e sonno profondo;

successivamente E. Aserinsky e N. Kleitman nel 1953 ,studiando la mobilità oculare durante il sonno, scoprirono il sonno REM (da Rapid Eye Movements) ,ovvero una fase caratterizzata da atonia muscolare del corpo, ipotermia e rallentamento del metabolismo, contrastata però da rapidi movimenti e "scariche" oculari (questa fase verrà in seguito anche definita meglio, col termine di "sonno paradosso");

Durante questa fase che si presentava nel momento più profondo del sonno, se il soggetto veniva svegliato, era in grado di raccontare un sogno; si scopri quindi così ,che il sognare avviene nella fase REM del sonno;

Ma perché avviene questo? Per potere sognare infatti esiste tutta una "procedura" di sicurezza che il corpo mette in atto, difatti si sogna solo quando si è protetti ed in un posto ritenuto sicuro, in quanto la profondità del sonno è quella che poi determinerà il sonno REM;

quindi l’animale che viene cacciato non avrà la possibilità di potere sognare, ma il cacciatore che è al sicuro e che non deve temere nulla, potrà anche, se vorrà, avere un sonno più profondo e avere quindi dei sogni; quindi una situazione di estrema vulnerabilità questa ma anche di estrema importanza, difatti in questa fase la mente comunica con se stessa, eventi successi, preoccupazioni future, situazioni da affrontare e il modo per farlo…

il sogno è come una lettera ricevuta, il non interpretarlo sarebbe come non leggerla…

venerdì 24 ottobre 2008

Gli Oracoli


Da sempre l’uomo cerca di parlare agli Dei;
un tempo questo era prerogativa dei Sacerdoti, intermediari tra la parte terrena e la parte celeste;
questi sacerdoti venivano chiamati Oracoli.
Interessante osservare come questi Oracoli si avvalessero di particolari stati modificati di coscienza o stati "chonyd", attualmente in uso anche dai monaci tibetani;
tali stati ,in passato indotti dall’incubazione dei sogni in particolari condizioni( oscurità ambientale, ambiente raccolto, silenzio),venivano anche aiutati da sostanze psicotrope(nell’antro della Sibilla Cumana sono stati rinvenuti tra i resti dei fuochi, oltre che conchiglie, anche cumuli di hashish);
il nostro cervello è in grado, da solo, di elaborare alcune sostanze, in particolari stati di induzione meditativa, nel caso specifico DMT dimetil- triptamina; infatti,come dice Strassmann: "Sono fermamente convinto che in qualche luogo, nel cervello, esista una molecola spirituale, che origini o alimenti il misticismo e altri stati modificati di coscienza endogeni";
Tali sostanze altro non fanno che permettere il collegamento della nostra psiche con il grande serbatoio dell’inconscio collettivo, universale contenitore senza tempo e spazio, dove l’esperienza cognitiva si manifesta nel modo più eclatante.

Viaggiando


E’ sera, viaggiamo in autostrada, io davanti con la mia auto, mio padre dietro con la sua;
i fari rischiarano la strada davanti a me;
ad un certo punto arriviamo in prossimità di un’ uscita, c’è un po’ di traffico, mio padre resta indietro, io mi giro per vedere se riesce a starmi dietro;
usciamo sempre io davanti e lui dietro; ora la strada si biforca ulteriormente;
un’auto della polizia con davanti un pick-up con sopra una ballerina ci supera ed esce a destra; davanti a loro la macchina della sposa;
proseguiamo per l’altra strada, che diventa sempre più aspra fino a diventare impraticabile;
ora siamo quasi su una duna, ci fermiamo; scendo dalla macchina , lui è di fianco a me e mi sorride, un bel sorriso felice , mi dice: "non è un posto magnifico questo??"
mi sveglio di soprassalto.
Mio padre è scomparso 6 anni fa.

martedì 21 ottobre 2008

Distillatio


Ora che avevo sublimato e distillato solo una piccolissima parte dell'essenza, mi ritrovavo solo nella stanza, dove i bassorilievi mi interrogavano con i loro occhi cupi;
avevo tra le mani il Libro Nero e tra le sue pagine si formava l'impossibile;
forme e disegni colorati fatti apparire dalla Presenza, e la Presenza stessa mi diceva di non temere, ma, corso nell'altra stanza, dov'erano tutti gli altri, solo io potevo vedere, agli altri non era concesso..."